Giugno 15, 2008

Il viaggio è così piacevole che quando arrivo (con 10 minuti di anticipo) un’altra mezzoretta di viaggio ci starebbe tutta. I sedili sono larghi, comodi, puliti. Ho per le mani “El Pais”, ho letto tutto il giornale e sono al supplemento domenicale, un delizioso pacchetto di interviste fiume e reportage talmente lunghi che solo di domenica si può pensare di proporli. Pazienza, me ne occuperò prima di dormire.
Madrid è sempre uguale, venendo da Barcellona ho la sensazione di dover salire di marcia. Nella stazione di metro si corre più veloci, per strada si cammina più veloci, l’autista dell’autobus parla più veloce (stalòòo). Lo stordimento dura poco, so tenere questo ritmo, posso farlo, lo faccio.
Sessione di studio con le mie penne nuove: una pilot verde e una rossa. La prima, che è una gioia vederla, comprata al Corte Inglès, la seconda estorta con occhi da cerbiatto alla legittima proprietaria. Studiare è tutta un’altra cosa. Per i primi dieci minuti.
Programma cena: pizza del supermercato (di quelle buone) con aggiunte casarecce che fanno la differenza. Surplus di bava al solo pensiero. Vado.

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2 Risposte a “”

  1. Maurizio detto

    Come si vede che è periodo si esami …!
    Quacuno direbbe “cioè però la pilot è commerciale” …!
    stalòo
    grandissimo

  2. Biagio detto

    Aps, un saluto veloce.Mancavo da tanto sul tuo blog ed ho fatto una ful immerscion(siccome nn so scriverlo faccio il simpatico)!!!!!
    Un abbraccio

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