meno 27

Giugno 5, 2008

Mostrare la propria stanza a qualcuno che potrebbe abitarla entro breve non è particolarmente piacevole, direi che è tra il destabilizzante e il surreale. Ok, sono di passaggio, ma così è un pò troppo di passaggio. Pare che un peruviano con l’aria da santone new age accenderà i suoi incensi nel posto in cui dormo da 9 mesi. Le sue tuniche di lino occuperanno il mio enorme armadio a muro (“il più grande di Madrid”, recita la brochure della casa) e probabilmente cambierà orientazione al letto perchè gli sporca i chakra o qualcosa del genere. Vabbè, del resto prima di me una coppia di muscolosi ragazzotti si è amata in questa stanza di un amore che, raccontano, aveva dell’ottocentesco. Il materasso è cambiato e Alberto e Jesus (già…) ora abitano insieme, modalità due cuori e una capanna, in un appartamento su una remota fermata della linea 11.

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Quando l’ho scoperto non sapevo se prendere la cosa sul serio.
Dunque.
Raphael è un cantante di quelli che piacciono qui a casa mia. Immaginate per un momento (so che è forte) un figlio di Fausto Leali e Ornella Vanoni che abbia ascoltato, crescendo, la musica di Massimo Ranieri e dell’Equipe 84. Una creatura del genere assomiglierebbe tremendamente a Raphael. Quando suona la sua musica, qui è tutto un cantare: colonna sonora della nostra casa ed eroe nazionale, Raphael è una delle cose che torneranno in Italia con me
Chamartin è la più bella e moderna stazione della rete di metro di Madrid. A settembre andai a visitarla con il grandissimo Gianluca e ne rimasi folgorato. E’ uno dei pochi posti al mondo in cui anche il possessore di una BMW M3 non può non pensare che i trasporti pubblici sono fighissimi. Tra tutte le stazioni di Madrid è quella con il volume sotterraneo più grande e in effetti l’atrio non può che sorprendere.
Apro il giornale e leggo che Raphael darà un concerto per 1000 fortunati DENTRO alla stazione di Chamartin. Non vicino, DENTRO. Non so come descrivere la sensazione, sembra che un fetish-designer mi abbia studiato negli ultimi mesi e abbia sfornato l’evento precisamente per me.
In ogni caso, visto che ho i miei agganci (amico giornalista, biglietto sempre in vista), probabilmente e dico probabilmente, questo evento sarà il culmine estatico della mia immersione nella cultura spagnola. Seguiranno aggiornamenti.

2 Risposte a “meno 27”

  1. ire ha detto

    nooooooooo!!!!! voglio venire anche iooooooo, porfa porfa porfa………la MIA compidepiso periodista ha definito raphael con una frase che non lascia speranze:”tia, pero si es un hortero super cutre que escuchaba mi abuelo….”. Non credo che mi ci porterá.

  2. Andre_ detto

    Beh effettivamente la descrizione mi lascia con un misto di effervescente curiosità ed un pizzico di velata malinconia. ma tant’è.
    Per la stanza identico discorso, ma almeno da te non si presentano ex concorrenti defilippiani in cerca di un loco romano.
    strano è. c’è chi torna e chi inizia a prender lezioni da “Tell me more”.
    A presto.

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