Primavera per davvero.

Aprile 25, 2008

Giornata perfetta di equilibrio termico tra interno e esterno. Potrebbero non esserci le pareti, non si muove un alito di vento e ci sono 25 gradi fissi sia dentro che fuori. Il Retiro manda odori di fertilità vegetale e la nostra aloe vera prende il sole col suo pipone al vento. In non più di una settimana si è dotata di un tronco centrale con centinaia di fiorellini che per ora restano chiusi. Oggi mi sembrava la giornata giusta per esibirli ma niente, e la decisione di schernirsi ancora deve avere un fondamento.

Arrivare a casa appiccicoso di sudore non può certo definirsi il mio aspetto preferito della bella stagione, tuttavia le prime volte ricorda che il peggio è passato e il tempo volge al bello. Oddio, finora a Madrid non ho mai usato l’ombrello e in effetti ho una sensazione del tipo “In che senso primavera? Già? Ma sicuri?”. Come se fosse stata una simulazione d’inverno piazzata a cavallo del 15 maggio.

A 5 anni avrei detto che l’estate era la mia stagione preferita e avrei allegato anche semplice e lineare spiegazione: perchè non c’è la scuola e si può andare in bici. Già all’epoca mi sembrava un pò naif ma era sincero. Mi spostai sulla primavera, della quale potevo sottolineare altre dolcezze, e in effetti la preferisco per quanto concerne il clima. Ma non ero sincero con me stesso. A 23 anni la bella stagione (in generale) è la mia stagione e pare sia appena iniziata.

2 Risposte a “Primavera per davvero.”

  1. Maurizio detto:

    Infatti le sfuriate sulla primavera dove le mettiamo?! Quante volte hai detto che “iiin primaveeera ci sonoooo i poooollini”!?

    Comunque sul naif ti cito: “Naif iugoslavo alla parte e pianta di ficus, simbolo del potere!”

    l’amicizia

  2. Maurizio detto:

    ho sbagliato, era “parete”!

Lascia una Risposta