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La Spagna non è un paese di doppiatori. Chiaro. Ci sono scene che piegano il carattere alla stessa maniera di un trauma infantile. Io ho preso E.T. intramuscolo, specialmente durante le convalescenze della mia infanzia. Quando ho la febbre mi ossessiono con qualcosa. A Natale è stata l’ambientazione da rivoluzione industriale di una pessima versione cinematografica di Oliver Twist, a Pasqua i funghi (notata la corrispondenza feste-febbre? Già). Non c’è da stupirsi, quindi, se E.T. è entrato nel mio immaginario per restarci, è una delle suggestioni che ormai inconsciamente si accavallano quando interpreto qualcosa. Ora però sono un pò confuso; dunque, la mia scena preferita (oltre al volo in BMX, sogno al limite dell’erotico quando avevo pochi anni) è quella della partenza di E.T.. Vedendo il film in versione originale mi sono reso conto per la prima volta che la voce di E.T. non è quella a cui sono abituato io (e l’acqua può anche essere calda!). Lo shock, lo stordimento, sono conseguenza delle prime lacrime versate sul film, arrivate alla veneranda età di 23 anni e che solo la versione originale è riuscita ad innescare: “I’ll be right here” è diverso rispetto a “Io sarò sempre qui”.

Sarà l’acqua che è passata sotto ai miei ponti in questi anni, la gente andata e la gente venuta, sarà l’emozione di sentire la vera voce di E.T. ma tant’è, insegnamento numero zero dell’erasmus è che la versione originale di un film vale tra le 1,5 e le 100 volte più di una qualsiasi versione doppiata, e attenti alle cataratte.

P.S. Téléphone maison? Ma per cortesia, dai! Ridicoli!

4 Risposte a “Yo soy tu padre, Téléphone maison.”

  1. Silve detto:

    Sì, anch’io sono per le versioni originali dei film, anche se spesso ti abitui così tanto alle voci nostrane che non riesci ad apprezzare il film in altre lingue. Comunque a volte le versioni doppiate dei film regalano emozioni. Tanto per dirne una che viene sempre fuori (me l’ha detto anche mio cugino Sabato scorso) potrei citare il mitico “Rompc’ o cul’ ciné” che ormai è diventato un tormentone

  2. Maurizio detto:

    “Rumb’c’ ‘o cul’ cine’!”
    Meraviglioso!

  3. apptivioaorologeria detto:

    stavo solo aspettando che uno dei due lo tirasse fuori. Grazie a entrambi.

  4. Fede detto:

    AH le risa…

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