Matlab, parliamone.
Febbraio 9, 2008

Matlab, parliamone. Si tratta dell’unico linguaggio con cui mi sono trovato a programmare per davvero. Nella fattispecie, attualmente preparo un programma che risolve il problema di una barra retta sottoposta a carico assiale, tanto concentrato quanto distribuito. Si utilizza il metodo degli elementi finiti. E’ un programma di circa 400 linee, per i miei standard direi “una cosa seria”.
Però Matlab, parliamone. In entrambi i sensi: 1) Argomento: Matlab. Parliamone. 2) Senti Matlab, parliamone dai!
Quando compro un quotidiano, capita che ci sia una parola sbagliata. Io però, non lo tiro in faccia al giornalaio dicendo “Ehy tu! ??? Subscript indices must either be real positive integers or logicals”. E questo non solo perchè sarebbe poco carino, ma soprattutto perchè il giornalaio, credo, non capirebbe. E’ facile che si creino incomprensioni, e sappiamo tutti quanto questi siano tempi per distendere e rilassare i rapporti umani. Sai, Matlab, sarebbe molto più semplice se cercassi di spiegarti meglio e toglierti quell’aria di superiorità. Cosa mi rappresentano 3 punti interrogativi? Mi dici “??? Undefined function or variable ‘tesione’”. Ma Matlab, dico io, questo è un programma per calcolare tensioni, ho scritto “tensione” forse 40 volte finora, perchè essere così pignolo? Perchè non mi aggiungi una enne e non mi fai un sorrisino?
Mi sono dimenticato un punto e virgola, Matlab, ma è chiaro che non voglio che mi listi una matrice 20000×20000. A quella velocità tra l’altro non leggo niente, perdo tempo io e lo perdi tu. Devo aspettare per 3 minuti che tu finisca la tua matrice, non c’è maniera di fermarti. Si, abbiamo capito che tu fai quello che ti dico io, ma è una maniera ben capricciosa quella che hai di comportarti!
Matlab, parliamone. Il mio programma alla fine funziona, giusto in tempo. Gli ultimi due mesi sono stati una lotta, ma vedere che l’uscita del programma è esattamente quello che doveva essere è impagabile. Ti voglio bene Matlab. Brutto stronzo presuntuoso.
Eh, con 3 anni di programmazione in diversi linguaggi alle spalle ti capisco. Comunque te cerca di capire anche il MatLab. Alla fine se io cerco di parlare tedesco e l’unica cosa che so dire è wurstel è logico che non riesco a capire cosa cerca di dirmi l’altro. Comunque credo ci sia un sistema per interrompere una routine. Un break da tastiera tipo Ctrl+C o Ctrl+Q. Basta solo saper dire anche stop oltre che wurstel
diventi matto fratello mio…
io anche ho fatto informatica, se parlare di questo rimane in tema…mi hanno insegnato a scrivere una pagina di testo con openoffice…ti piacerebbe eh??
bella vecchio…ci becchiamo!
Confermo quanto dice il Silve, c’è CTRL+C per bloccare l’esecuzione di un programma. Anche se mi sembra ci siano delle cose nche non riesce a bloccare!
Grandissimo Matlab! Io fino a ieri impazzivo a dover aggiungere dei comandi e cercare un errore in un programma in Matlab che ho fatto per l’eolico, il programma l’avevo fatto a novembre … figurati cosa mi dovevo ricordare di quello che avevo scritto!!!
Sì comunque hai visto com’è veloce quando deve mettere il messaggio di errore, mica come quando deve spiattellarti i tuoi risultati!
Hai ragione, troppo bello quando ti tira fuori quello che volevi (che poi tu in realtà non lo sai mai di preciso che forma abbia quello che ne tiri fuori, però quando lo vedi te ne accorgi!)!!!
Io aggiungerei un “l’amicizia di Matlab e dei grandissimi elementi finiti!”
(dagli elementi finiti la famosa gag …! per pochi)
Ciao
ci vediamo giovedì pomeriggio!
grandissimo