Rivoluzione, la mia piccola

Novembre 26, 2007

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l’obiettivo era che il titolo sembrasse una voce del dizionario, non credo funzioni, quindi spiego. Oggi ho richiesto la mia copia di Ubuntu 7.10 «The Gutsy Gibbon», ovvero ho deciso di cercare un rimedio alle umiliazioni che l’hardare del mio nuovo laptop subisce a causa di Windows Vista. La consegna è prevista in 6-10 settimane, meglio, visto che ora ho da studiare e non resisterei a un pacchetto, specialmente qui che il portiere ti chiama come se ti aspettasse da tutto il giorno e te lo consegna direttamente. Nessuno può resistere a un pacchetto.

E quindi Ubuntu. Una distribuzione di GNU/Linux basata su Debian (ahah no, neanche io ho idea di cosa significhi ahah). Si tratta, questo lo so, di un sistema operativo open source sviluppato e migliorato costantemente da una comunità di programmatori non stipendiati. Ubuntu è sostenuto da Canonical Ltd, un’impresa privata che ha il suo core business nei servizi di supporto all’utilizzo di Ubuntu. Canonical si occupa anche di diffondere Ubuntu (riceverò il cd gratuitamente anche se non sono un cliente) nell’ottica della diffusione del software open source e, ovviamente, dell’apparizione di nuovi clienti: se le aziende e le pubbliche amministrazioni, convinte dai minori costi (rispetto a Windows e Mac OS) e dalla crescente diffusione di Ubuntu, iniziassero ad adottare Ubuntu (o simili) Canonical sarebbe una delle aziende più preparate per fornire assistenza e manutenzione dei sistemi.

Il mio primo personal computer l’ho avuto nel 1997, più tardi di tanti miei coetanei, ma prima della maggior parte degli altri. Pensare che avevo 12 anni mi fa uno strano effetto e quasi mi pare impossibile. Dovevamo formattare ogni 3 settimane perchè non riuscivo a non smanettare con i file del sistema operativo con effetti prevedibili. Sono passato attraverso Windows 95, 98, Xp e ora Vista e ho maturato la decisione di provare i frutti di una comunità di programmatori che lavori con finalità diverse dai programmatori stipendiati da Microsoft (o Macintosh). Si tratta di una scelta in qualche modo ideologica, ma il fattore scatenante va ricercato nel fatto che Vista occupa da solo 700 Mb di Ram, nonostante la faticosa neutralizzazione di widget e altri inutili corollari.

Ora non mi resta che aspettare. Saranno tenuti aggiornati anche quelli a cui questo non interessa per niente.

meno 232 (circa)

Una Risposta a “Rivoluzione, la mia piccola”

  1. Maurizio detto

    E insomma …!

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