Un caffè, vi prego…

Novembre 21, 2007

…prima che dia una testata sul banco. Io lo so cosa è successo, la pancia piena di biscotti e marmellata, il dannato autobus, un posto a sedere subito, già all’inizio di Paseo del Prado, il culo al caldo sul motore, il dondolio delle sospensioni, 20 minuti di viaggio, la sveglia per miracolo una fermata prima della mia, 3 piani di scale di corsa, un minimo di calo di pressione, ipnotizzato da un Giucas Casella di Madrid (i tuoi occhi si fanno pesanti, pesanti, pesanti como las funciones de base del elemento triangular C-0 bilineal) perdo i primi 2 minuti di lezione e in questo corso questa catastrofe equivale a perdere l’intera ora, ancora più sonno, con la mente in vacanza fino alla pausa (tanto ormai non capisci più niente, tanto ormai non capisci più niente ahahahah!). Un caffè, vi prego, prima che sia troppo tardi, lungo ma forte come lo fanno qua, una siringata di adrenalina nel petto. Credo di sognare delle tazzine triangolari, tazzine bilineali, io so come sono delle tazzine bilineali, ma non lo dirò a nessuno, ho promesso. Capisco perchè di mattina presto (solo di mattina presto) la gente guarda i sedili liberi e non si siede. Si reggono stretti al palo, cercando di leggere qualcosa, ma sedersi no, assolutamente. E’ per questo, maledetti? perchè non me l’avete spiegato? Io faccio sedere le vecchine (solo quelle col bastone, è vero), sono un buon cittadino dell’autobus, avevo il diritto di saperlo! Un caffè, vi prego, prima che cominci a gridare oscenità in una lingua che qui neanche capiscono, in tazza grande ma senza latte per carità, che diventa freddo o peggio tiepido, e non trova più la vena. Uno spasmo muscolare (di scarsa intensità) al quadricipite, il banco sollevato (poco) da terra, occhi mi osservano (non troppi), Giucas imperterrito, bilineale, derivabile, continuo a tratti, un treno in corsa, oggi forse era meglio se prendevo il treno, il treno ha le ruote, associazioni a ruota libera, fosse un gioco vincerei io. Un caffè, vi prego, prima che attacchi Milichituli catapulta la basilica, che le associazioni lì mi portano, era basilica o bosilica, e cos’è una bosilica? E bravo Piero Piero Piero, scivola scivola, scivola, scivola, scivola, scivola (vuoto) noi faremo flash Driiiiiiiiin (o era click? fanculo, sono salvo lo stesso).

2 Risposte a “Un caffè, vi prego…”

  1. BaBi detto

    era la basilica…e poi scaramantica sinfonica veronica….SINFONICA VERONICA????????mah!!!o ero scema io o cercavano i farmici diventare…
    e poi scivola scivola, luglio agosto e poi poi poi alle feste alle super feste noi faremo flash click, e se poi tu stavi facendo la conta ed eri nella merda perche eri capitato tu, ci infilavi anche un clack e il gioco era fatto!
    ciao vecchio
    baci

  2. signorrizzo detto

    Sei davvero in grado di bere il nauseabondo caffe spagnolo lunghissimo come il “coso” di Stefanuzzu???

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