Atencion: estacion en curva

Settembre 30, 2007

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al salir, tengan cuidado para no introducir el pie entre coche y andén. E vabbè, questo è un annuncio tutto sommato tranquillo, ci fai l’abitudine e non lo senti neanche più. Il novellino della metro lo riconosci proprio perchè lo ascolta e annuisce: me lo devo ricordare, pensa, e non è una cattiva idea, tutti tengono ai propri piedi.

Poi una volta sei seduto tranquillino sulla panchina ad asepttare il tuo treno, 2 fermate e poi casa. Annuncio. Si, abbiamo capito, faremo attenzione ai piedi, pensi (cretino che si crede esperto), mentre dalle panchine di tutto il binario la gente alza i tacchi e inizia a camminare verso l’uscita. Smarrimento, sospetto, ancora smarrimento, ancora un altro pochino di smarrimento, poi la certezza. Non c’è nessun ultimo treno in arrivo, l’annuncio è stato chiaro (per chi l’ha ascoltato). E purtroppo.

E insomma via, a piedi, che in fondo due fermate della metro viste da sottoterra sembrano più lunghe di quello che sono. In effetti ci sarebbe il bus sostitutivo, ma il biglietto da 10 viaggi è nuovo nuovo, perchè fargli la violenza di timbrarlo 2 volte in 30 secondi? Dopodomani inizia l’abbonamento, finalmente, teniamo duro. La decisione è rapida, la giustificazione collaterale semplicemente ridicola: ma si dai così faccio anche due passi. Eh già!

Storia di un’altra notte a duemila senza bisogno di un’automobile. Fine.

meno 288 (circa)

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