un blog A orologeria
Settembre 18, 2007
Penso che si rivelerà una buona idea. Sarà interessante osservare gli eventi alla fine del conto alla rovescia.
Leggevo proprio oggi di un tipo un pò triste che pare si sia ammazzato di videogiochi in sole 72 ore. La redazione di repubblica.it me la immagino con tavoli da biliardo divani e playstation, pare che riescano a concentrarsi soprattutto sulla colonna laterale. Io sono riuscito al massimo a prendere la febbre per una permanenza eccessiva davanti al computer: fu con Transport Tycoon. Giuro. Non uno sparatutto, non uno sport game, non un puzzle game, bensì un gestionale sul mondo dei trasporti. La parte che preferivo era la scelta del mio avatar, tentavo di dargli un’aria rassicurante, per essere sicuro che prendesse sul serio il trasporto di carbone tanto quanto me, ma non rinunciavo agli occhiali scuri, perchè fosse chiaro che non ci saremmo fatti soffiare un solo vagone di minerale di ferro. Non sono mai stato il più bravo, da cui uno scavalcamento dei 37° per eccesso di foga che è rimasto nella storia. I manageriali richiedono sangue freddo.
E dunque un blog a orologeria, da chiudere verso la fine del prossimo luglio, per evitare che eventuali sovratemperature da blogmaniaco si verifichino anche dopo la fine dei miei 10 mesi a Madrid. Un meccanismo di sicurezza passiva, un interruttore temporizzato (gli impiegati di questa banca non possiedono i codici di apertura), un paracadute automatico che si aprirà per salvarmi (come mi conosco) dall’ennesima cosa presa troppo sul serio.
dunque
meno 300 (circa)
In effetti parte come cosa presa sul serio. Ha i tipici caratteri di quella cosa che il mondo scientifico chiama “attiliata” (per pochi specialisti della materia). Cmq pare una buona idea, spero che non ti romperai le scatole a metà strada (se lo porterai a termine trasgredirai alle regole dell’attiliata).